I magneti sono anch’essi costituiti da metalli o leghe e generano forze note come campi magnetici. Tra i diversi tipi di magneti figurano i magneti delle terre rare, come il neodimio‑ferro‑boro, i magneti in ferrite (detti anche magneti ceramici) e i magneti alnico (una lega composta da alluminio, cobalto e nichel). I magneti delle terre rare rappresentano la forma più potente di magneti, generalmente almeno cinque volte più forti rispetto agli altri tipi. I magneti in ferrite sono molto più resistenti alla corrosione rispetto ai magneti delle terre rare e più robusti degli alnico; in alcuni casi offrono il miglior rapporto costo‑prestazioni per unità di flusso magnetico. I magneti alnico furono sviluppati negli anni Quaranta come la prima forma di lega artificiale Magnet.
I magneti hanno svariate applicazioni, oltre che un ruolo nel trattamento di alcuni problemi di salute. Secondo gli storici, già i medici greci dell’antichità impiegavano anelli magnetici per alleviare i sintomi dell’artrite e preparavano pillole dalle proprietà magnetiche allo scopo di ridurre le emorragie. I dispositivi magnetici divennero ampiamente diffusi negli Stati Uniti dopo la Guerra di Secessione; molte persone credevano nei guaritori che sostenevano che i magneti fossero in grado di ripristinare i livelli debilitati del campo magnetico nell’organismo. Pazienti affetti da disturbi vari come insonnia, problemi epatici, disturbi digestivi e dolori generali ricorrevano ai magneti applicati su indumenti, scarpe e persino spazzole per capelli, nella speranza di una cura miracolosa.
Ancora oggi, i magneti delle terre rare vengono utilizzati per trattare diversi disturbi, principalmente mal di testa, dolori ai piedi e lombalgia. Tuttavia, permangono notevoli dubbi riguardo alla reale efficacia di tale pratica: non esistono prove definitive che i magneti possano alleviare i sintomi associati a queste patologie. Sono stati condotti numerosi studi, ma i risultati sono inconcludenti e pertanto prevale l’opinione secondo cui sono necessarie ulteriori ricerche. Alcuni degli studi effettuati vengono tuttavia considerati poco attendibili per vari motivi che non riguardano direttamente i risultati stessi, ad esempio per critiche relative alle metodologie impiegate nella raccolta dei dati.